I Racconti e i Radiodrammi di Ellery Queen

C’è stato un periodo che in Italia, almeno nelle pubblicazioni da edicola Mondadori che assorbivano la maggior richiesta di romanzi polizieschi in Italia (almeno secondo l’ottica del segmento editoriale inaugurato in Italia, che voleva il romanzo Giallo relegato a passatempo e quindi merce da utilizzare durante i viaggi e in genere nel tempo libero), Ellery Queen era un’indicazione di qualità e per di più appariva con regolarità negli scaffali; ora un po’ meno.

Conseguentemente a quest’amore mai completamente dimenticato del pubblico italiano verso una delle tre cuspidi del Whodunnit anglosassone (Agatha Christie, Ellery Queen, John Dickson Carr), nel 1984, la Casa Editrice Mondadori, vivente il vecchio presidente Arnoldo,  fondatore della cultura poliziesca in Italia con I Libri Gialli (le famose Palmine) alla fine degli anni ’20, pensò bene, attraverso i suoi straordinari collaboratori (Laura Grimaldi, direttore responsabile; Gian Franco Orsi, caporedattore; Lia Volpatti), di varare uno straordinario progetto editoriale, mai più pensato: I Racconti di Ellery Queen.

La pensata, era concepita sulla base del concetto che il pubblico italiano, da sempre affezionato ai libri firmati Ellery Queen, avrebbe ben gradito una serie di volumetti che avessero presentato non l’opera omnia di Ellery Queen, enorme in se stessa, bensì i primi dieci romanzi, quelli basati sul whodunnit puro e l’enigma deduttivo formale e sul ragionamento spacca-cervelli, caratteristico dei romanzi da The Roman Hat Mystery del 1929  a Halfway House  del 1936, e tutti i racconti facenti parte delle antologie realizzate e pubblicate dai due cugini. Il progetto editoriale era per certi versi assai ardito, e all’avanguardia, in quanto vennero proposte per i romanzi, per la gran parte, le traduzioni approntate da Gianni Montanari.

Per i racconti si pensò bene di approntare le serie così come erano state consegnate in America. Va detto che nel corso degli anni, non solo Mondadori si era imposta in Italia nel panorama del poliziesco; varie altre Case editrici erano apparse: alcune erano rimaste, altre erano scomparse. Nerbini, Giachini, Pagotto, Martello, Impero: chi le ricorda più? Eppure un tempo diffusero romanzi notevoli! Tra le varie case editrici si affermò anche Garzanti, che negli anni ’50 propose la sua collana più famosa, I Gialli Garzanti, volumetti con sovracopertina, come le Palmine anteguerra, che presentavano i più bei nomi della letteratura poliziesca mystery e hardboiled, tutti però in gran parte non presentati da Mondadori e comunque alternativi: tra questi Ellery Queen. Si assicurò l’esclusiva di alcuni romanzi (Il rovescio della medaglia, L’origine del male, Il re è morto e anche Il Calendario del Delitto) e racconti (Il calendario del delitto) .

Se tuttavia questa antologia era già uscita, Mondadori non la acquistò da Garzanti, ma invece pensò bene di proporla, tradotta da vari suoi collaboratori (che nel tempo avevano consegnato racconti per le Stagioni mondadoriane): Hilia Brinis, Marcella Dalla Torre, Tina Honsel, etc.. , opportunamente integrando i racconti mancanti con quelli già pubblicati da Garzanti (due tradotti dal mai dimenticato Bruno Tasso).

Così nell’aprile 1984, comparve la prima delle sei raccolte previste: Le avventure di Ellery Queen. Con cadenza mensile, si aggiunsero alla prima le altre cinque: Le nuove avventure di Ellery Queen, Il calendario del delitto, Agenzia Investigativa Ellery Queen, Full di Queen, Esperimenti deduttivi di Ellery Queen, Il Milionario assassinato (per quest’ultima raccolta, alcuni racconti inediti furono tradotti da Gianni Montanari). A seguire, l’elenco di tutti i racconti queeniani:

 Le  Avventure di Ellery Queen (The Adventures of Ellery Queen, 1934)

L’avventura del viaggiatore africano (The Adventure of the African Traveler)

L’avventura dell’acrobata impiccata (The Adventure of the Hanging Acrobat)

L’avventura dell’un penny nero (The Adventure of the One-Penny Black)

L’avventura della signora barbuta (The Adventure of the Bearded Lady)

L’avventura dei tre zoppi (The Adventure of the Three Lame Men)

L’avventura dell’innamorato invisibile (The Adventure of the Invisible Lover)

L’avventura del portasigarette di tek (The Adventure of the Teakwood Case)

L’avventura del cane a due teste (The Adventure of the Two-Headed Dog)

L’avventura dell’orologio sotto la campana di vetro (The Adventure of the Glass-Domed Clock)

L’avventura dei sette gatti neri (The Adventure of the Seven Black Cats)

L’avventura del tea-party da pazzi (The Adventure of the Mad Tea-Party)

 

Le nuove avventure di Ellery Queen (The New Adventures of Ellery Queen, 1940)

La lampada di Dio (The Lamp of God)

L’avventura della caccia al tesoro (The Adventure of the Treasure Hunt)

L’avventura del drago cavo (The Adventure of the Hollow Dragon)

L’avventura nella casa delle tenebre (The Adventure of the House of Darkness)

L’avventura del ritratto che sanguina (The Adventure of the Bleeding Portrait)

L’avventura della finale di baseball (Man Bites Dog)

L’avventura del buono a nulla (Long Shot)

L’avventura del soprabito rubato (Mind Over Matter)

L’avventura del cavallo di Troia (Trojan Horse)

Il calendario del delitto (Calendar of Crime, 1952)

L’avventura del Club Interno (The Adventure of the Inner Circle)

L’avventura del mezzo decacent del Presidente (The Adventure of the President’s Half Disme)

L’avventura delle Idi di Michael Magoon (The Adventure of the Ides of Michael Magoon)

L’avventura dei dadi dell’Imperatore (The Adventure of the Emperor’s Dice)

L’avventura della tromba di Gettysburg (The Adventure of the Gettysburg Bugle)

L’avventura del matrimonio di giugno (The Adventure of the Medical Finger)

L’avventura dell’angelo caduto (The Adventure of the Fallen Angel)

L’avventura della cruna dell’ago (The Adventure of the Needle’s Eye)

L’avventura dell’ABC… (The Adventure of the Three R’s)

L’avventura del gatto morto (The Adventure of the Dead Cat)

L’avventura della bottiglia della verità (The Adventure of the Telltale Bottle)

L’avventura della bambola del Delfino (The Adventure of the Dauphin’s Doll)

 Agenzia Investigativa Ellery Queen (Q.B.I. – Queen’s Bureau of Investigation, 1955)

La paura della signora Alfredo (Money talks anche The sound of blackmail)

Una questione di secondi (A matter of seconds)

Le tre vedove (The three widows anche Murder without clues)

I fratelli Mayfield (Driver’s seat anche Lady, you’re dead!)

Una zolletta di zucchero (A lump of sugar anche The mystery of the 3 dawn riders oppure Murder in the Park)

Dollari che scottano (Cold money)

Tagliato, tagliato, tagliato (The myna birds anche The myna bird mystery/Cut,cut,cut!)

Una questione d’onore (A question of honor)

L’accusato (The robber of Wrightsville/The accused)

Il mago del dollaro (Double your money/The vanishing wizard)

L’oro dell’avaro (Miser’s gold anche Love hunts a hidden treasure/Death of a pawnbroker)

Palla di neve (Snowball in July /The phantom train)

La Strega di Times Square (The witch of Times Square)

Giochi d’azzardo (The gambler’s club)

G I  Story (G I  Story)

Il libro nero (The black ledger/The mysterious black ledger)

E’ scomparso un bambino (Child missing! Kidnapped!)

Full di Queen (Queen’s Full, 1966 )

La morte di Don Juan (The Death of Don Juan, 1962)

L’eredità Wrightsville (The Wrightsville Heirs, 1956)

Il caso Carroll (The Case Against Carroll, 1958)

E = Delitto (E = Murder, 1960)

Fuochi verdi (Diamonds in Paradise, 1954)

Esperimenti deduttivi di Ellery Queen (Q.E.D.: Queen’s Experiments in Detection, 1968)

Parola d’ordine: mum (Mum Is the Word)

A scuola con Ellery Queen (Object Lesson)

Sosta vietata (No Parking)

Problemi di alloggio (No Place to Live)

I miracoli accadono (Miracles Do Happen)

La sposa solitaria (The Lonely Bride)

Mistero alla Biblioteca del Congresso (Mystery at the Library of Congress)

Il sosia (Dead Ringer)

La lettera rotta (The Broken T)

Un mezzo indizio (Half a Clue)

Vigilia di nozze (Eve of the Wedding)

L’ultimo a morire (Last Man to Die)

Il patto (Payoff)

Il Club dell’Enigma (The Little Spy)

In mancanza del Presidente (The President Regrets)

L’indizio di Abraham Lincoln (Abraham Lincoln’s Clue)

 Il milionario assassinato

L’avventura del milionario assassinato ( The Adventure of the Murdered Millionaire)

L’avventura del club dell’ultimo uomo  (The Adventure of the Last Man Club)

Il movente                                               (The Motive oppure Terror Town)

Lo zio d’Australia                                   (The Uncle from Australia)

Anniversario di Nozze                             (Wedding Anniversary)

I tre studenti                                            (The Three Students)

Un tipo strano                                         (The Odd Man)

L’avventura del truffatore onesto           (The Adventure of the Honest Swindler)

In pratica Mondadori consegnò al pubblico italiano la summa dei racconti queeniani ( in un periodo in cui si pubblicavano anche i racconti di Agatha Christie) e anche alcuni radiodrammi. O meglio, cercò di proporne la quasi totalità: dico quasi, perché alcuni racconti sfuggirono, e sarebbero rintracciabili solo in apposite antologie americane, se poi non fossero state raccolte, quasi tutte,  due antologie non firmate da due cugini, ma da due critici come Nevins e Douglas Greene.

Innazitutto, la prima versione di The Lamp of God. Qui c’è da aprire una piccola parentesi: infatti di questo famosissimo lavoro breve di Ellery Queen, esistono tre versioni: la prima, The House of Haunts, del 1935; la seconda, con il titolo The Lamp of God , del 1940 in Le nuove avventure di Ellery Queen, e una terza, con lo stesso titolo, come novella, nel 1950.

Un altro racconto di cui si sa poco, The Case of His Headless Highness (1973) fu pubblicato in Jigsaw Puzzle: alcuni critici ritengono sia un falso. Ma di esistere, esiste. Mauro mi ha detto che a quell’epoca Dannay non scriveva più e Lee era morto. Quindi.. booh.

Poi infine vi sono due racconti pubblicati nell’antologia The Best of Ellery Queen: Four Decades of Stories from the Mystery Masters, antologia curata da Nevins, di cui uno non precedentemente serializzato: My Queer Dean del 1953, e Wedding Anniversary, del 1967.

Di Wedding Anniversary francamente nessuno sa per quale motivo non fosse stato compreso in antologia; riguardo al secondo, che è l’unico racconto inedito in Italia, c’è da dire che My Queer Dean lo resterà: infatti questo, che in termini critici, a parer mio, è uno dei più intelligenti racconti in assoluto, e che presenta forte e chiara la caratteristica di E. Queen, cioè “il messaggio del morente”, si caratterizza anche per far uso dello spoonerism, termine che sta ad indicare il lapsus linguistico, in base al quale la soluzione non sarebbe a tutti chiara in Italia (e mi ha detto Mauro, per consuetudine dell’editore, non potrebbe essere prevista una nota del traduttore che lo spiegasse).

Infine vi sono 6 racconti, pubblicati prima su varie riviste americane e raccolti poi su Tragedy of Errors (uno straordinario volume pubblicato da Crippen & Landru e curato da Douglas G. Greene nel 1999), in cui sono contenuti  anche contributi e il canovaccio con plot e soluzione di un romanzo non pubblicato): Terror Town, Agosto 1956; Uncle from Australia, Giugno 1965; The Three Students, Marzo 1971; The Odd Man, Giugno 1971; The Honest Swindler, estate 1971; The Reindeer Clue , Dicembre 1975 .

Sveliamo innanzitutto l’arcano: come potette fare la Mondadori del 1984 a pubblicare racconti non serializzati che lo sarebbero stati solo successivamente nel 1999? Mauro mi ha detto tempo fa che fu Gian Franco Orsi, che allora era caporedattore, a procurarsi i singoli racconti (evidentemente procurandosi le copie delle riviste). Tuttavia, non tutti sono autenticamente queeniani. Infatti avevo letto tempo fa, su qualche sito americano (non ricordo quale), che il racconto The Reindeer Clue non era accreditato come uscito dalla penna di Dannay (Lee era già deceduto). Lo chiesi a Mauro che mi spiegò che in effetti  il racconto è da intendersi quasi un apocrifo: infatti lo scrisse Edward D. Hoch che lo sottopose, una volta buttato giù, a Dannay (che già non scriveva più), il quale lo approvò e  gli diede il via libera.

Parallelamente ai racconti, sono stati in Italia, nel corso degli anni, tradotti e pubblicati anche dei radiodrammi queeniani.

Oggi, che la radio è diventata la sorella minore della televisione, e non ha più il riflettori puntati addosso, sembra quasi ovvio che i radiodrammi non siano più ambiti dal grande pubblico; ma una volta non era così. Una volta, soprattutto alla fine degli anni ’30 – inizio ‘40 , forse era l’unico momento in cui ci si potesse distrarre e non sentire sempre deprimenti bollettini di guerra. I Queen dettero al genere un grande contributo, un po’ come fece dall’altra parte dell’oceano l’altro scrittore statunitense del mystery più in vista: John Dickson Carr. Ovviamente, prima di debuttare in pompa magna coi loro sceneggiati, anche i due Queen fecero della gavetta: lavorarono in maniera oscura per parecchi programmi radiofonici, fornendo loro testi, in cambio di guadagni irrisori. Tuttavia, quando si inizia, il guadagno è l’unica cosa a cui si pensi: prima di tutto si cerca di farsi conoscere. E così fecero loro. E ben presto ebbero l’occasione di esordire lavorando per se stessi, in occasione di un programma sperimentale, in cui veniva raccontata una certa cosa che sembrava essere fuori senso, e poi le persone in studio, interpellate, fornivano la loro interpretazione. Una volta conosciuti definitivamente, i due Queen ebbero finalmente modo di esordire con uno sceneggiato radiofonico: come racconta Francis Nevins Junior nel suo fondamentale studio su Ellery Queen “Royal Bloodline”, il 18 giugno 1939 esordì il primo dei radiodrammi di una serie “The Adventures of Ellery Queen” che con l’omonima serie di racconti non avevano nulla da spartire. Il primo radiodramma, quello presentato all’esordio, fu The Adventure of the Gum-Chewing Millionaire.

Questi radiodrammi presentavano il personaggio di Ellery Queen, attorniato da quelli a lui consuali, con in più quella che diremmo una “new entry”: Nikki Porter, un nuovo personaggio femminile. I lettori più queeniani dovrebbero sapere che circa alla fine degli anni ’40, dopo un decennio in cui il personaggio Ellery Queen era progressivamente passato da clone vandiniano (soprattutto The Greek Coffin Mystery e The Roman Hat Mystery) a personaggio con caratteristiche più originali e più umane, e con tratti meno superumani, i 2 cugini pensarono bene, per conquistare anche il pubblico femminile, di inserire richiami alla letteratura giallo-rosa. Ecco perché inventarono il personaggio di Paula Paris, una giornalista di cui Ellery si innamora (e finisce a letto) perdutamente, in The Four of Hearts del 1937. Paula Paris, ritornerà anche in alcuni racconti scritti in quel periodo, per esempio i quattro dedicati agli sport (baseball, ippica, pugilato e football americano) compresi nella raccolta The New Adventures of Ellery Queen. Paul Paris non sarà comunque l’unica donna presente nell’opera di Ellery Queen. Infatti oltre ad una moglie ed ad un figlioletto, che vengono citati abitare in Italia, con Ellery, nelle campagne toscane, nei primissimi romanzi (JJMcClure in sostanza racconta alcune casi di quando Ellery non era sposato) e di cui presto ci si dimentica, visto che successivamente scompaiono dalla biografia di Ellery, c’è un’altra presenza femminile: proprio Nikki Porter, la segretaria impicciona e impertinente, che i due cugini inventarono per rendere i radiodrammi che scrivevano e producevano, anche in grado di attirare le platee femminili. Nikki Porter, come Paula Paris, oltre che alla radio fu inserita anche nell’antologia di racconti Calendar of Crime, e in due romanzi: There Was an Old Woman e The Scarlet Letters. Anche se non rientra in alcun racconto, devo qui menzionare anche un’altra donna che entrerà di straforo nella serie dei romanzi, peraltro l’unico in cui compaia il padre ma non il figlio: Inspector Queen’s Own Case.

Tra i radiodrammi, deve ascriversi anche un apocrifo sherlockiano, The disappearance of Mr. James Phillimore. Esso faceva parte dell’antologia di racconti, radiodrammi e pastiches dedicati a Sherlock Holmes da parte di uno dei due cugini Ellery Queen, Dannay: The Misadventures of Sherlock Holmes. In essa, venivano presentati anche lavori di altri scrittori. Quest’antologia, è anche l’unica firmata da Ellery Queen che non sia mai stata pubblicata in Italia (e mai lo sarà). Il radiodramma di Ellery Queen è stato pubblicato in “Radiogialli”, un interessantissimo Oscar della serie Teatro & Cinema, del 1989, che presentava una selezione dei migliori radiodrammi.  Comunque sia, in altra raccolta successiva, Le Falene Assassinate e altri delitti, apparsa sia come Supergiallo, sia in Oscar, è apparsa una selezione di 14 radiodrammi scelti da Douglas G. Greene tra i quasi 350 messi a disposizione degli eredi dei Queen:

L’avventura del Club dell’ultimo Uomo (The Adventure of the Last Man Club, 15 giugno 1939)

L’avventura del rasoio di Napoleone (The Adventure of Napoleon’s Razor, 9 luglio 1939)

L’avventura del bambino cattivo (The Adventure of the Bad Boy, 30 luglio 1939)

L’avventura della marcia della morte (The Adventure of the March of Death, 15 ottobre 1939)

L’avventura della Grotta Infestata (The Adventure of the Haunted Cave, 22 ottobre 1939)

L’avventura della bambina scomparsa (The Adventure of the Lost Child, 26 novembre 1939)

L’avventura dell’oscuro segreto (The Adventure of the Black Secret, 10 dicembre 1939)

L’avventura dello spaventapasseri morente (The Adventure of the Dying Scarecrow, 7 gennaio 1940)

L’avventura della Donna in Nero (The Adventure of the Woman in Black, 14 gennaio 1940)

L’avventura degli uomini dimenticati (The Adventure of the Forgotten Men, 7 aprile 1940)

L’avventura dell’uomo che raddoppiava i diamanti (The Adventure of the Man Who Could Double the Size of Diamonds, 5 maggio 1940)

L’avventura del Nuvola Nera (The Adventure of the Dark Cloud, 23 giugno 1940)

L’avventura del signor Short e del signor Long (The Adventure of Mr. Short and Mr. Long, 14 gennaio 1943)

L’avventura delle falene assassinate (The Adventure of the Murdered Moths, 9 maggio 1945)

Come detto, di radiodrammi ve ne sono molti ancora inediti, e non pubblicati in Italia. Un’idea potrebbe essere quella per esempio di pubblicare alcuni di questi lavori, e la risonanza sarebbe mediatica, giacchè che io abbia saputo da Mauro, al momento Greene non ha pensato di fare altre antologie.

I radiodrammi rappresentarono davvero una tappa cruciale per i due cugini, perché con essi la loro popolarità crebbe esponenzialmente: va detto che i loro successi di pubblico non erano stati subito immediati, e una certa popolarità l’avevano acquisita solo a partire da The Chinese Orange Mystery e tra i racconti, con The Adventure of the Mad Tea-Party. Con essi, Dannay & Mannay catturarono progressivamente l’interesse delle platee radiofoniche. La trovata esplosiva che essi inserirono per polarizzare l’attenzione, fu la cosiddetta Sfida al lettore, di cui si trova traccia in tutti i primi dieci romanzi (con l’eccezione di The Twin Siamese Mystery, in cui essa è mascherata), in cui si sfidavano, dopo un’interruzione di pochi secondi, alcuni ospiti, a gareggiare con Ellery Queen, dando essi prima di lui la soluzione. Di questo impianto, si è tenuto conto nella serie televisiva con Jim Hutton e David Wayne, andata per la prima volta in onda in Usa nel 1975/76, perché la soluzione avveniva di solito in studi radiofonici, dopo che un personaggio appositamente creato per quella serie, Simon Brimmer, dava sempre la soluzione sbagliata. A testimoniare l’immensa popolarità che registrò quella prima serie di radiodrammi, fu  l’incidente occorso negli studi radiofonici: “verso la fine di ottobre 1939, in un momento in cui l’esistenza degli sceneggiati era minacciata dall’assenza di inserzionisti, la rottura di un tubo dell’acqua collegato al sistema di raffreddamento della trasmittente negli studi della stazione WBBM di Chicago, provocò l’interruzione del programma di Queen nove minuti prima della fine di The Mother Goose Murders. La stazione ricevette letteralmente migliaia di telefonate di ascoltatori che volevano conoscere l’identità dell’assassino, e questo dimostrò più di qualunque sondaggio quale fosse l’entusiastica risposta del pubblico”  (“Parentesi Radiofonica”, pag.10, da Royal Bloodline di Francis M. Nevins Jr., in “Il milionario Assassinato”, Mondadori, 1984).

Successivamente, i primi due radiodrammi della serie di un’ora, furono trascritti in forma di lunghi racconti ed è solo grazie a questa trasposizione che noi ora li possediamo. Essi furono inseriti nell’unica raccolta, di quelle pubblicate nel 1984 da Mondadori, che non fosse originale, Il milionario assassinato: The Adventure of the Last Man Club e The Adventure of the Murdered Millionaire.

Si tratta di due caratterizzazioni famose: in particolare The Adventure of the Last Man Club, che è il più antico esempio in nostro possesso, di radiodramma che presenti il cosiddetto Dying Message ed addirittura è il primo in cui compaia la cosiddetta assicurazione “tontina”, ossia quel tipo di assicurazione sulla vita per cui ci si crea una rendita vitalizia che poi alla morte di uno dei soci, viene divisa tra i rimanenti . Alcuni radiodrammi, è bene dirlo, non presentarono soluzioni originali, ma derivate da romanzi o racconti: per es. in  The Adventure of the Last Man Club la soluzione deriva in parte da The Greek Coffin Mystery e da The House of Darkness; in The Adventure of the Frightened Star (una Camera Chiusa) gran parte della trama viene tratto da The American Gun Mystery; in The Adventure of the Blind Bullet, viene usata la trovata geniale per la soluzione del racconto  The House of Darkness, anche se la trovata della promessa di uccidere una tale persona ad un’ora già annunciata costituisce una specie di anticipazione di quello che accadrà in The King Is Dead.

Nel corso degli ultimi anni, qualche raccolta è stata riproposta ma in maniera estemporanea e non sistematica : per es. Il calendario del delitto, Classici del Giallo volume oro (N.1277) e,  Esperimenti deduttivi di Ellery Queen (N.1378),  nei Classici del Giallo.

Pietro De Palma

I Racconti e i Radiodrammi di Ellery Queenultima modifica: 2017-09-15T15:54:30+00:00da lo11210scriba
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